Inghilterra '66, Storie Mondiali

30 Luglio 1966, Wembley. Il racconto degli ultimi minuti di gioco della finale Inghilterra Germania, direttamente dal libro di Federico Buffa, Storie mondiali.

[..] Ad un certo punto Stiles cerca Ball, sul lato destro del campo. Ball anni dopo dirà: "Non ce la facevo, quella palla era troppo lunga, era fuori dalla mia portata.. In qualche modo l'ho tenuta in campo, ma poi mi è venuto incontro il biondo (che sarebbe Schnellinger), penso di averlo saltato.
Si, l'ha saltato. 
Ball mette la palla in mezzo: Hurst è leggermente avanti con il corpo, ma per essere un giocatore di quasi un metro e novanta è grandioso nel tenerla viva e mettersi nella condizione di battere a rete. 
Calcia, e la sfera colpisce la parte bassa della traversa, rimbalza sulla linea e torna sul terreno di gioco.
Hunt alza le braccia e non si muove, pronto a rispondere ad un eventuale ribattuta, ma il pallone arriva ad un tedesco, che la butta fuori prima che lui possa fare qualunque cosa.
[https://www.youtube.com/watch?v=qxnFW3LjDIg]

Inghilterra figurine tempo '66
La squadra inglese nell'album Tempo '66


L'arbitro Dienst è a venticinque metri dalla palla, dirà per sempre di aver avuto la sensazione del gol, ma non può certo esserne sicuro.
Allora va da Bahramov, il suo guardalinee di destra, che è azero, ma con quel nome fa evidentemente parte della zona russificata, come Kasparov, uno dei più grandi scacchisti di tutti i tempi.
E i due sovietici potrebbero anche scambiarsi di posto, perchè Bahramov sembra un maestro di scacchi o, forse, un dottor Zivago invecchiato.
I due hanno molte difficoltà a capirsi perchè parlano lingue completamente diverse, c'è solo una parola che potrebbero condividere "Gol".
Ma se il guardalinee avesse visto il gol, avrebbe dovuto correre verso il centro del campo cosa che non ha fatto.
E dalle immagini che abbiamo a disposizione, che non sono quelle ufficiali della FIFA, si può capire che Bahramov non è esattamente nella miglior posizione per decidere: è a quasi dieci metri dalla linea di fondo, verso il centro del campo. 
Non saprei proprio immaginare che cosa si sono detti quei due, fatto sta che a un certo punto Bahramov fa sì con la testa: Dienst allora indica la metà campo.

E' gol. Inghilterra in vantaggio.

Hurst Tempo '66
Geoffrey Hurst, Album Tempo '66


I tedeschi sono troppo stanchi per essere affranti, e gli ultimi minuti non li giocano realmente.
L'Inghilterra aspetta in attesa della giusta ripartenza, che infatti arriva.
Bobby Moore, che non fa mai nulla per caso, lancia splendidamente la palla nello spazio.
Hurst fa ventri metri di corsa e poi sbatte un gran sinistro all'incrocio.
La palla entra.

Se ascoltate la registrazione originale, sentirete però che il telecronista inglese dire: "Qualcuno pensa che la partita sia finita, adesso si che è finita per davvero". Che cosa vuol dire? 
Ancora una volta con la ripresa a campo largo, si nota che il campo è stato invaso da tre persone, a quelle si riferisce il cronista. Insomma, questo gol sarebbe stato sicuramente da annullare.
Invece finisce così e l'Inghilterra è campione del mondo.

I tabloid tedeschi il giorno dopo usciranno con il titolo: "Abbiamo perso 2-2".

Il successo degli inglesi è stato preso in giro troppo, almeno secondo me: è vero, sono stati aiutati, ma trovatemi una sola vergine tra coloro che hanno conquistato il titolo avendo organizzato il Mondiale.
E' vero che non hanno mai vinto il mondiale ne prima ne dopo il '66, ma quella era una grande squadra. Riguardatevi la semifinale o la finale, vedrete un team che gioca in splendida armonia.

Ecco perchè alla fine Banks, Cohen, Wilson, Stiles, Jackie Charlton, Moore, Ball, Hunt, Hurst, Bobby Charlton, Peters, per tutti gli inglesi e per tutti quelli che amano in qualche modo il calcio britannico saranno sempre: The boys of '66, i ragazzi del '66.


Inghilterra '66 Cecil Court Collector's
Inghilterra '66 Cecil Court Collector's


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