Capocannonieri Mondiali 1930-1958

Un viaggio attraverso le venti edizioni dei campionati del mondo mettendo in luce i capocannonieri di ogni torneo accompagnati dalle immagini delle figurine Panini. 

In questo primo post rivedremo i capocannonieri delle prime edizioni mondiali che vanno dal 1930 in Uruguay al 1958 in Svezia analizzandone le caratteristiche e le curiosità.

Uruguay 1930 

Figurina Stabile Messico 70
La figurina di Stabile nell'album
Messico '70

Guillermo Stabile è stato il primo capocannoniere dei mondiali di calcio.
L'attaccante argentino mise a segno otto reti che condussero l'Argentina al secondo posto finale nel primo mondiale della storia .
La sua prima realizzazione avvenne contro il Messico, in cui mise a segno una tripletta. 
Era soprannominato "El filtrador".

Curiosità: Divenne titolare quasi per caso per sostituire uno dei due vuoti lasciati dai compagni di squadra Cherro (colpito da una crisi nervosa) e dal capitano Ferreira tornato in Argentina per sostenere gli esami universitari. 



Italia 1934 
Nejedly figurina Messico 70
 Nejedly nell'album Messico '70
Nel 1934 il capocannoniere del torneo fu Oldřich Nejedlý.
Il suo ruolo era quello di  interno sinistro, ma aveva innate alcune caratteristiche (riflesso felino, opportunismo, scelta di tempo) del centravanti di ruolo. 
Grazie ai suo gol la Cecoslovacchia arrivò sino alla finale, dove fu poi sconfitta dalla nazionale italiana. 

CuriositàAndò a segno in tutte le partite ad eccezione della partita decisiva contro l'Italia.





Francia 1938
Figurina Leonidas Messico 70
La figurina di Leonidas nell'album Messico '70

Nel mondiale disputatosi in Francia tra il 4 e il 19 Luglio del 1938 il miglior realizzatore fu il brasiliano Leonidas
Leonidas realizzò sette centri in quattro partite. 
Era soprannominato diamante nero e uomo di gomma.
Nel corso del mondiale, fu picchiato a più riprese dai difensori, ma lui incassò i colpi e andò a segno con una disarmante naturalezza. 
Nel 2013 Google gli dedicò un doodle per celebrare l'anniversario dei cento anni dalla nascita.
Il suo Brasile arrivò in semifinale dove fu eliminato dalla nazionale italiana, partita nella quale lui non giocò perchè gli fu negato un premio speciale per battere i rivali italiani.

Curiosità: Negli ottavi di finale contro la Polonia il campo era talmente impantanato che Leonidas chiese di giocare scalzo per evitare di scivolare, il permesso gli fu negato dall'arbitro Eklind.
Giocò e mise a segno una tripletta. 


Brasile 1950
Figurina Ademir Messico 70
Ademir nell'album Messico '70 

Ademir fu il re del gol nei mondiali brasiliani del 1950. 
Un'edizione tutt'altro che fortunata per il suo Brasile, protagonista di una delle più grandi tragedie calcistiche di sempre: il "Maracanazo".
Nove reti in sei partite furono il suo bottino, anche se una di queste fu in comproprietà con il difensore spagnolo Parra. 
Ottimo nella fase realizzativa, Ademir era molto abile anche nella fase di palleggio e costruzione della manovra, tanto che il suo ruolo preferito era quello di centravanti arretrato pronto a smarcare i compagni. 

Curiosità: Per i tifosi brasiliani era e resterà sempre il "Fantastico". Pare che i suoi successi non furono solo in campo calcistico ma anche in campo amoroso, grazie ai suoi baffetti e al mento prominente era molto apprezzato anche tra il pubblico femminile.

Svizzera 1954 

Figurina Kocsis in Messico 70
Kocsis nell'album Messico '70
Nel mondiale disputatosi in Svizzera a realizzare il maggior numero di reti fu l'attaccante ungherese Sandor Kocsis.
Autore di undici gol in cinque partite stravinse la classifica cannonieri.
Purtroppo per lui e per tutto il pubblico magiaro la sua Ungheria fu sconfitta nella finale di Berna dalla Germania, mettendo fine ad un ciclo lunghissimo di partite senza sconfitte.
Compagno ideale di Puskas, soprannominato "Testina d'oro" per le sue grandi capacità nel gioco aereo. 
Schiaffino disse di lui: "La sua testa dovrebbe essere conservata in un museo". 

Curiosità: Detiene ancora oggi il record di quattro partite di fila con almeno due reti. 


Svezia 1958 
Fontaine figurina Argentina 78
Fontaine nell'album Argentina '78

Just Fontaine.
Difficilmente qualcuno eguaglierà mai il record di gol messi a segno dal francese nel 1958 in Svezia.
Tredici reti in un mondiale probabilmente resteranno il record di sempre. 
Spinse la sua Francia fino al terzo posto finale, sconfitta solamente da un immenso Brasile.
Suo fu il primo gol incassato dal portiere brasiliano Gilmar nel corso del torneo.
L'attaccante originario del Marocco era la prima stella di un attacco stellare che mise a segno 23 reti in sei partite nel corso della manifestazione.

Curiosità: Un infortunio alla tibia mise fine alla sua carriera alla giovanissima età di 29 anni. 
Giocò appena 21 partite in nazionale. Quanti gol? Trenta. 
Chapeau.

Il prossimo articolo riguarderà tutti i capocannonieri dall'Edizione mondiale di Cile '62 sino all'edizione di  Messico '86.

Per ulteriori notizie e curiosità seguiteci su:


Instagram: @figurinemondialieuropei

Note:

Molte informazioni sono state recuperate da il "Dizionario dei mondiali di calcio

Le immagini delle figurine provengono tutte dalla nostra collezione privata ad eccezione dell'immagine di Leonidas che è stata recuperata on line per non fornire un contenuto sprovvisto di questa importante figurina. 



Nessun commento:

Posta un commento