Figurine e racconti: Paolo Rossi, un'altra cosa.



Paolo Rossi raccontato da Mario Sconcerti nella Storia del Gol

[..] Quando però Rossi arriva a Vigo alla metà di Giugno 1982, è uno straccio.
E' stato due anni fermo, non ha tono muscolare, non ha scatto ne resistenza.
Gioca tre partite del girone di qualificazione come se avesse un peso sulla schiena.
Irriconoscibile. La critica già chiede Altobelli, si dubita perfino di un recupero nel lungo periodo.
Non c'è niente di più desolante di un campione fuori forma.

Il medico della nazionale fa arrivare apparecchi specialistici dalla Francia per fargli riacquistare forza. Sono scariche elettriche che vengono abbinate a dosi massicce di proteine. Trattato come un convalescente debilitato, bombardato di cure e attenzioni, quasi silenziosamente Rossi sente tornare la forza nelle gambe.

Da segni di risveglio contro l'Argentina campione del mondo, poi segna tre gol al Brasile e porta l'Italia in semifinale.
Era un Brasile molto forte, aveva Zico, Falcao, Cerezo, Socrates, aveva battuto qualunque avversario. Contro di noi gli sarebbe bastato un pareggio.
Ma non arrivò.


Rossi segnò tre volte quasi senza uscire dall'area di rigore.
Intorno a lui trovò consapevolezza, una grande squadra (Tardelli, Antognoni, Oriali, Gentile, Cabrini, Zoff, Collovati, Scirea, Conti) che lo assecondò e si lasciò trascinare.
Ancora oggi nessun attaccante è mai riuscito a segnare tre reti al Brasile in un mondiale.

 Figurina Paolo Rossi Spagna 82


In semifinale eliminammo la Polonia con una sua doppietta e la facilità di chi è oramai diventato invincibile. Poi il grande gol nella notte del Bernabeu.


Eravamo in novantamila quell'11 luglio 1982.
Ero rimasto tutto il pomeriggio a guardare dalla finestra dell'albergo migliaia e migliaia di italiani incamminarsi verso lo stadio, c'era un'atmosfera di avventura e identità nazionale che non ho più sentito. Dopo un rigore sbagliato da Cabrini, nel secondo tempo Conti mise al centro un pallone basso. Non si capì niente. Si vide una nuvola di terra alzarsi e il pallone finì in rete.
Era stato, naturalmente, Rossi.
Diventammo campioni del mondo. [...]




[Mario Sconcerti, Storia del gol]

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